Atteso lo stato emergenziale che sta coinvolgendo non solo l’Italia;

tenuto conto che con il D.P.C.M. del 09 marzo 2020 sono state imposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19;

tenuto conto che con il D. L. 08 marzo 2020 sono state individuate “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria”;

visto “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” datato 14 marzo 2020;

tenuto conto che le vigenti normative speciali per la ricostruzione prevedono scadenze e penali per ogni fase della procedura, dalla progettazione fino al rientro nelle abitazioni;

continuando a considerare la ricostruzione post sisma 2009 e la ricostruzione post sisma 2016 e 2017 tra le priorità per il nostro territorio, e preso atto che ben poche delle attività connesse possono essere svolte con il telelavoro o con lo smart working;

considerato inoltre che all’interno degli studi professionali, nei cantieri, nei locali utilizzati per le assemblee condominiali o consortili, negli uffici pubblici, all’interno delle strutture per la fornitura dei materiali, negli uffici delle imprese ed in ogni altro luogo ove si volgono le attività lavorative non è sempre possibile rispettare le necessarie misure minime di contenimento del contagio di cui all’art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09 marzo 2020 e che questo determina di fatto che le principali attività per la riparazione dei danni causati dal sisma sono sospese;

vista la circolare n. 2 emanata il 13 marzo 2020 dal Dirigente del Settore Ricostruzione Privata del Comune di L’Aquila, che si allega alla presente, volta a concedere una proroga sulla durata dei lavori;

ritenendo che tale previsione, che ben ricalca lo spirito dei provvedimenti emanati per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, possa essere estesa a tutti gli interventi volti al ripristino dell’agibilità sismica post sisma 06 aprile 2009

tutto quanto su premesso,

si invitano i Comuni del Cratere, e più in generale tutti quelli ove sono in corso interventi post sisma 2009, a voler far propri i contenuti della Circolare richiamata.

Inoltre, ritenendo che lo spirito della circolare stessa possa considerarsi esteso ad ogni attività connessa alla ricostruzione, si invita a voler sospendere l’applicazione di scadenze e, quindi, delle relative penali per ogni attività, professionale e di impresa, connesse alla ricostruzione stessa per un periodo almeno superiore di 60 giorni alla durata della fase emergenziale, onde permettere il rientro alla normalità di tutti i soggetti coinvolti.

Auspicando una totale applicazione di quanto richiesto su tutto il territorio interessato, si resta a disposizione per ogni eventuale contributo per la condivisione degli atti conseguenziali.

Lettera aperta p-2020-1035 17.03.2020 – allegato circolare 02/2020 Com. L’Aquila Settore Ricostruzione Privata Centro e Frazioni