Sala Stampa

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Ingegneri, il nuovo Presidente è Pierluigi De Amicis

La nomina è arrivata dopo la riunione di insediamento del 20 febbraio. Vice Presidenti saranno Carlo Alessandro Caroli e Livio Fallavollita

Sarà Pierluigi De Amicis a guidare l’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila i prossimi quattro anni a seguito dell’elezioni effettuate il 20 febbraio 2018 nel corso della riunione di insediamento del nuovo Consiglio per il quadriennio 2018 – 2022.

Il Presidente sarà coadiuvato dai Vice Presidenti Carlo Alessandro Caroli e Livio Fallavollita, dal consigliere segretario Michele De Finis, dal tesoriere Giustino Iovannitti e, quindi, dall’intero consiglio composto dagli ingegneri Sante Joseph Achille, Regine Francesca Josela Colarocco, Giuseppe Cotturone, Mario Di Giorgio, Aurelio Melaragni, Michele Molinelli, Lorenzo Pelino, Giovanni Soricone, Giuseppe Zia e dall’Ing. Iunior Gino Pasquarelli per la sezione B.

Sono particolarmente orgoglioso di poter ricevere questo incarico che è sinonimo di grande responsabilità verso la nostra categoria e verso l’intero territorio – ha detto De Amicis dopo la nomina – Le attività che impegneranno Il Consiglio, con un lavoro sinergico tra tutti i suoi componenti e che andrà a coinvolgere anche la categoria, saranno incentrate per conseguimento di risultati concreti, per i cittadini innanzitutto.”.

Ingegneri, eletto il nuovo Consiglio dell’Ordine provinciale

Ecco i quindici nomi che andranno a comporre l’organismo professionale per il quadriennio 2018 – 2022

 Eletti i nuovi consiglieri dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila. Dopo le recenti votazioni svoltesi in due convocazioni, è stata creata la nuova composizione dell’organismo professionale con 14 consiglieri eletti più il consigliere junior. Il numero dei partecipanti alla seduta elettorale è stato di 643 votanti che hanno così definito il quadro del consiglio per il quadriennio 2018 – 2022. L’insediamento con l’assegnazione delle cariche avverrà invece dopo il 12 marzo (data di fine legislatura).

Intanto, di seguito, in ordine alfabetico, i professionisti scelti per guidare l’Ordine nei prossimi quattro anni.

Pierluigi De Amicis (453 voti), Giustino Iovannitti (402), Giuseppe Zia (401), Livio Fallavollita (390), Michele De Finis (373), Mario Di Giorgio (365), Aurelio Melaragni (358), Carlo Alessandro Caroli (347), Francesca Josela Colarocco (334), Sante Joseph Achille (328), Michele Molinelli (318), Giuseppe Cotturone (312), Giovanni Soricone (312), Lorenzo Pelino (286), mentre l’ingegner junior è Gino Pasquarelli (350).

EQUO COMPENSO: GLI INGENGERI DELL’AQUILA SCENDONO IN CAMPO  PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DI TUTTI I PROFESSIONISTI ITALIANI

In prima linea ieri mattina (30 novembre, ndr) a Roma, al teatro Brancaccio, anche l’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, nella persona del suo Presidente, Elio Masciovecchio, per la manifestazione di protesta dei professionisti sull’equo compenso.

È un diritto poter contare sulla giusta remunerazione per il lavoro che svolgiamo – ha ribadito con forza Masciovecchio – un diritto, peraltro, sancito dall’articolo 36 della nostra Cosituzione. Come ingegneri aquilani avevamo già sottoscritto un protocollo d’intesa che ha consentito ai nostri colleghi di poter essere adeguatamente retribuiti per tutte le attività inerenti alla ricostruzione post sisma. Va da sé, tuttavia, che l’equo compenso rappresenta Il vero riconoscimento della dignità del professionista, nonché del suo ruolo sociale a tutela della collettività, anche al di là dell’ambito legato alla ricostruzione”.

Per la prima volta, oggi, sono scesi in campo, uniti, tutti i professionisti italiani, coordinati dalla Rete delle Professioni Tecniche e  dal Comitato Unitario delle Professioni, per stimolare il legislatore affinché adotti un provvedimento normativo che quantifichi la prestazione in assenza di regole.

Basta, dunque, bandi della Pubblica Amministrazione ad un euro. Questo – ha detto Masciovecchio – svilisce fortemente il contenuto intellettuale della nostra professione e soprattutto non garantisce quegli standard di qualità necessari al corretto svolgimento dell’attività. Noi abbiamo un ruolo sussidiario nei confronti dello Stato, delle imprese e dei cittadini che non può non essere adeguatamente tutelato”.

Ingegneri, nuovi iscritti per rafforzare l’identità di professione e territorio

La categoria abruzzese promuove uno specifico evento di spessore nazionale dedicato  ai nuovi iscritti. Obiettivo: costruire fin da subito un confronto di ampie vedute con i giovani professionisti grazie al dibattito su temi cruciali per il settore.

 Sipario alzato sugli ingegneri aquilani del futuro. L’Ordine degli Ingegneri della provincia de L’Aquila ha organizzato la Cerimonia di Benvenuto riservata ai nuovi iscritti ponendo l’attenzione sul ruolo che la professione svolge all’interno della società e sul valore dell’identità che essa è chiamata a costruirsi e ad  assumere nelle dinamiche professionali e sociali che la vedono impegnata, continuamente, in prima battuta, a partire dai temi della sicurezza sino agli stessi sbocchi professionali da affrontare in cicli economici difficili come quello attraversato dall’Italia. “L’identità è un momento centrale della nostra professione poiché gli ingegneri devono poter dare una fisionomia, seria, precisa ed adeguata al proprio territorio“, ha spiegato il presidente Elio Masciovecchio che, giunto a fine mandato, ha ringraziato i propri colleghi per “avermi dato contemporaneamente la possibilità di crescere e quella di far crescere, tutti insieme, sia il nostro territorio che il nostro Ordine, soprattutto in periodi delicati come quelli vissuti dall’Aquila dopo il sisma e durante la ricostruzione che abbiamo ora avviato“.

La cerimonia di benvenuto ha voluto essere un momento di congiunzione professionale tra chi vanta più esperienza e chi si affaccia ora nell’habitat del mestiere. Significativa la fase della premiazione che ha visto protagonisti 44 ingegneri con 35 anni di iscrizione all’Ordine e un Senatore con 50. Quindi i 69 nuovi iscritti.  Il saluto della Giornata è stato portato dal sindaco Pierluigi Biondi, cui ha fatto seguito quello di diversi esponenti istituzionali e la relazione del Vice Presidente del Cni Gianni Massa, lasciando poi spazio alla Lectio Magistralis di Edoardo Cosenza, Professore Ordinario dell’Università Federico II di Napoli. Infine, a concludere, i riconoscimenti e le premiazioni. Parola d’ordine dell’incontro, quindi, ospitalità e accoglienza per costruire, fin da subito, una squadra di giovani talenti, esperti e motivati, come, ormai, nella migliore tradizione della categoria abruzzese.  Ora, è sembrato il messaggio della Cerimonia, spetta proprio ai neolaureati assumere responsabilità significative di fronte al territorio e alla città, anche seguendo l’esempio di chi li ha preceduti:  il percorso avviato è solo un inizio.

#RicostruiAMOci. A L’Aquila un talk show vetrina del territorio

L’Ordine degli Ingegneri della provincia de L’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri, ha organizzato il ritorno della manifestazione che con artisti e personaggi di spicco hanno raccontato il territorio aquilano attraverso le proprie passioni e i propri progetti

L’altro volto dell’ingegneria, forse quello che non ti aspetti, che non passa necessariamente attraverso il pc e i calcoli più rigidi, ma una professione aperta al territorio, che si assume la responsabilità di farne da collante, per farlo crescere adeguatamente. L’ingegneria del saper fare che si  integra con quella del saper dire e scegliere, che individua nella condivisione delle arti e dei mestieri la chiave per lo sviluppo condiviso della città. Nel nome della scelta. L’ingegneria, questa volta, mette insieme storie di vita. Esperienze di lavoro. Racconti di chi, con l’ingegno, ha tracciato le proprie svolte. Tutto questo ha voluto proporre  a L’Aquila, alla Basilica di San Bernardino, #RicostruiAMOci2, la rassegna culturale itinerante promossa dall’Ordine degli Ingegneri aquilani in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri.

Viva L’Aquila e l’ingegneria“, ha esordito il Presidente dell’Ordine Elio Masciovecchio in una sorta di invocazione, ribadendo l’impegno verso una ricostruzione che deve essere sì materiale, ma supportata anche dal patrimonio culturale e morale cittadino “e la giornata di oggi va esattamente in questa direzione“, ha detto ancora Masciovecchio ricordando poi come gli italiani “ci hanno dato molto nei nostri momenti di maggiore difficoltà, e una parte di quel molto vogliamo restituirla, con serate come questa, dall’alto valore culturale e morale“. Masciovecchio ha ricordato che #RicostruiAMOci2 è una iniziativa che sposa anche la beneficenza il cui ricavato andrà  all’associazione L’Aquila per la vita Onlus cui l’Ordine ha già offerto 2500 euro. “L’ingegneria per sua natura – ha proseguito Masciovecchio –  è chiamata a fare da raccordo tra diverse professioni, a compiere continuamente scelte e a gestirne le conseguenze. Da questa consapevolezza abbiamo maturato l’idea di #RicostruiAMOci, un filo conduttore emozionale di esperienze professionali e umane che rappresentano una vetrina per il nostro territorio, ancora impegnato nel complesso percorso della ricostruzione“, ha spiegato il Presidente dell’ordine degli Ingegneri aquilani Elio Masciovecchio.

Hanno partecipato circa 15 personaggi tra imprenditori, musicisti, artisti, architetti, sportivi, docenti universitari ed altro ancora, protagonisti, con le loro passioni, di progetti e idee, capaci di cambiare la propria vita. Di tutto questo, sul palco, hanno parlato gli attori presenti, tra cui Luciano Ardingo, imprenditore, Andrea Masi, rugbista, Davide Cavuti, compositore e autore letterario, Roberto Grillo fotografo ed artista, Maurizio Leopardi, docente universitario tanti altri interpreti della scena sociale aquilana e non solo. Insomma una serata di storie e narrazioni particolare che, partendo dall’ingegneria, ha voluto aprire alla città le porte di un sapere originale e comune. Per sentirsi, una sera almeno, diversamente e ingegneri.

#RicostruiAMOci. Un talk show vetrina del territorio

L’Ordine degli Ingegneri della provincia de L’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri, organizzano il ritorno della manifestazione che con artisti e personaggi di spicco racconteranno il territorio aquilano attraverso le proprie passioni e i propri progetti

L’altro volto dell’ingegneria, forse quello che non ti aspetti, che non passa necessariamente attraverso il pc e i calcoli più rigidi, ma una professione aperta al territorio, che si assume la responsabilità di farne da collante, di unire per farlo crescere adeguatamente. L’ingegneria del saper fare che si  integra con quella del saper dire e scegliere, che individua nella condivisione delle arti e dei mestieri la chiave per lo sviluppo condiviso della città. Nel nome della scelta. L’ingegneria, questa volta,  mette insieme storie di vita. Esperienze di lavoro. Racconti di chi, con l’ingegno, ha tracciato le proprie svolte. Venerdì 24 novembre  alle ore 18.00, alla Basilica di San Bernardino, torna #RicostruiAMOci2, la rassegna culturale itinerante promossa dall’Ordine degli Ingegneri aquilani in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri. L’ingegneria per sua natura è chiamata a fare da raccordo tra diverse professioni, a compiere continuamente scelte e a gestirne le conseguenze. Da questa consapevolezza abbiamo maturato l’idea di #RicostruiAMOci, un filo conduttore emozionale di esperienze professionali e umane che rappresentano una vetrina per il nostro territorio, ancora impegnato nel complesso percorso della ricostruzione“, ha spiegato il Presidente dell’ordine degli Ingegneri aquilani Elio Masciovecchio.

Prevista  la partecipazione di circa 15 protagonisti tra imprenditori musicisti, artisti, architetti, sportivi, docenti universitari ed altro ancora, protagonisti, con le loro passioni, progetti e idee, capaci di cambiare la propria vita. Di questo parleranno, sul palco, gli attori presenti, tra cui Luciano Ardingo, imprenditore, Andrea Masi, rugbista, Davide Cavuti, compositore e autore letterario, Roberto Grillo fotografo ed artista, Maurizio Leopardi, docente universitario tanti altri interpreti della scena sociale aquilana e non solo. Insomma una serata di storie e narrazioni particolare che, partendo dall’ingegneria, si propone di aprire alla città le porte di un sapere originale e comune. Per sentirsi, una sera almeno, diversamente e ingegneri.

INAUGURATA LA MOSTRA DELL’AQUILA, CITTA’ DELL’ACQUA

Per iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, in collaborazione con Gran Sasso Acqua, l’esposizione di 11 tavole fotografiche che ripercorrono la storia del capoluogo abruzzese, attraverso l’acqua, è stata aperta oggi (13 novembre 2017, ndr), presso la sede dell’Ordine in via Saragat 32 e sarà disponibile a tutti i cittadini fino al 23 novembre.

Il taglio del nastro ha inaugurato questa mattina (13 novembre 2017, ndr) la mostra fotografica “L’approvvigionamento idrico della città dell’Aquila”, a cura del professore Maurizio Leopardi, promossa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, in collaborazione con Gran Sasso Acqua, presso la sede dell’Ordine in via Saragat, nell’ambito dell’evento culturale ricostruiamoci.

Abbiamo voluto offrire ai cittadini la possibilità di conoscere più da vicino – attraverso 11 tavole fotografiche – ha esordito Elio Masciovecchio, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, la storia della nostra città, grazie all’elemento primario dell’acqua. Per questa ragione la mostra è gratuita ed aperta a tutti dal 13 al 23 novembre”.

La storia dell’acqua è indissolubilmente legata alle nostre comunità – ha detto Fabrizio Ajraldi, Presidente di Gran Sasso Acqua. Ci ricorda da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. In questo momento stiamo realizzando delle opere avveniristiche nella nostra città, grazie anche al contributo intellettuale degli ingegneri.”

Attraverso le  tavole fotografiche si vuole ripercorrere la storia – dal 1229 ad oggi – dell’approvvigionamento idrico da parte degli aquilani – ha affermato Maurizio Leopardi, autore della mostra. Pochi sanno che l’acquedotto del Gran Sasso è una delle opere idrauliche ingegneristiche più importanti al mondo”.

La mostra di oggi rientra nella rassegna culturale che l’Ordine promuove nel mese di novembre “ricostruiamoci 2”, volta a diffondere e sensibilizzare la collettività sul ruolo dell’ingegneria nella società contemporanea e sulla contaminazione e sovrapposizione, sempre più necessaria, di linguaggi, a rappresentare la trasversalità odierna della professione.

IN MOSTRA L’AQUILA, CITTÁ DELLE ACQUE

Su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia de L’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Gran Sasso Acqua, saranno esposte le fotografie che ripercorrendo l’evoluzione delle opere idrauliche nel capoluogo abruzzese dal 1229 ai nostri giorni. Inaugurazione lunedì 13 novembre.

L’Aquila, città dell’acqua prima ancora di essere la città dell’Aquila sveva e quindi luogo della vita e dello spirito. L’acqua, infatti, è la condizione fondamentale dell’esistenza. A questo elemento primario viene dedicata la mostra fotografica “L’approvvigionamento idrico della città dell’Aquila”, a cura del professore Maurizio Leopardi, che verrà inaugurata lunedì 13 novembre. Promossa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri e Gran Sasso Acqua, nell’ambito del più vasto progetto Slidingdoors#Ricostruiamoci, giunto quest’anno alla seconda edizione, l’esposizione è un percorso di 11 tavole fotografiche per rivivere l’evoluzione delle opere idrauliche che hanno consentito l’approvvigionamento idrico della città dell’Aquila dal 1229 fino ai nostri giorni. La mostra è gratuita ed aperta a tutta la cittadinanza dal 13 al 23 novembre 2017, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.00.

È un’occasione per stimolare la curiosità e sollecitare il desiderio dei cittadini di conoscere un particolare aspetto dell’ingegneria, quella idraulica – ha affermato Elio Masciovecchio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila – che rappresenta un elemento indispensabile per la ricostruzione della nostra città, messa in ginocchio dopo il terribile sisma del 2009″.

All’inaugurazione interverranno:

Pierluigi Biondi, sindaco de l’aquila

S.E. Mons. Orlando Antonini

Fabrizio  Ajraldi, presidente Gran Sasso Acqua

Marco Fanfani, presidente Fondazione Carispaq

Elio Masciovecchio, presidente Ordine Ingegneri della Provincia dell’Aquila

PREVENZIONE INCENDI: COSA CAMBIA CON IL NUOVO CODICE PER LE INDUSTRIE ED I PROFESSIONISTI

Se ne discuterà giovedì 5 ottobre a L’Aquila, a partire dalle ore 9.00,  nell’ambito del seminario formativo promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri, presso la sala conferenze di Confindustria del capoluogo abruzzese. Presente anche il corpo dei Vigili del fuoco

Con il nuovo Codice di Prevenzioni incendi (DM 03/08/2015) vengono introdotti strumenti più flessibili che permettono una più fluida e capillare applicazione delle norme tecniche, con il risultato diretto di ottenere un sistema di prevenzione incendi più misurato sulle singole realtà territoriali e una riduzione significativa del carico di incendi.

Questo cambio di approccio – dal sistema prescrittivo della vecchia direttiva a quello prestazionale attuale, porta indubbiamente grandi innovazioni che coinvolgono tutti gli addetti ai lavori: dai vigili del fuoco ai professionisti, fino agli operatori finali delle aziende.

Di questo si discuterà, giovedì 5 ottobre a L’Aquila, nell’evento  formativo “Il codice di Prevenzione Incendi: DM 03/08/2015: vantaggi e opportunità per le attività produttive”, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia de L’Aquila, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri, in programma a partire dalle ore 9.00 presso la sala conferenze di Confindustria del capoluogo abruzzese (loc. Campo di Pile).

CALCIO, GLI INGEGNERI AQUILANI CONQUISTANO IL SECONDO POSTO DI COPPA ITALIA

Medaglia d’argento per la compagine abruzzese che ha disputato la finale, qualche giorno fa a Perugia, nell’ambito della competizione sportiva che ha visto in campo 56 squadre italiane, con oltre 1400 ingegneri.

Secondo gradino del podio per gli ingegneri aquilani che hanno conquistato, nei giorni scorsi, la medaglia d’argento nella Coppa Italia della categoria, trofeo svolto a latere della XXVI edizione del Campionato di Calcio degli Ordini degli Ingegneri d’Italia tenutosi a Perugia, perdendo la finale con la compagine di Bari.

La manifestazione, che rientra nell’ambito delle iniziative collaterali del 52° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, svoltosi tra Perugia ed Assisi dal 27 al 30 giugno scorso, ha visto il coinvolgimento di 56 squadre per un totale di circa 1400 atleti provenienti dagli Ordini territoriali italiani.  Alla guida dei 24 ingegneri-calciatori dell’Aquila Bruno Angelosante, coadiuvato da Domenico Sette e Giovanni Soricone con la supervisione di Ezio Dante.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, Elio Masciovecchio che ha commentato: “E’ la dimostrazione che quando si fa gioco di squadra si è vincenti. Nella professione come nello sport”. La squadra, già due volte Campione d’Italia (1999-2009) ha mantenuto il posto nei primi 8 nel ranking nazionale confermando la posizione già vantata e potendo affrontare il prossimo campionato da testa di serie.