Sala Stampa

Sala Stampa

Gli ingegneri al servizio della sicurezza, in memoria del Prof. Silvano Marchetti

Giovedì 28 settembre  l’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila e l’Ordine dei geologi della Regione Abruzzo hanno organizzato la giornata di studio “Valutazione della risposta sismica dei siti nella progettazione secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni”. Si tratta anche dell’occasione per ricordare il grande e innovativo docente dell’Ateneo aquilano

L’Università degli Studi dell’Aquila, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila e l’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo hanno organizzato per il 28 settembre la giornata di studio “Valutazione della risposta sismica dei siti nella progettazione secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni” presso l’Aula Magna del Polo Universitario di Roio (L’Aquila). L’incontro, rivolto a ingegneri e geologi per l’acquisizione di crediti formativi, è l’occasione per ricordare il Prof. Ing. Silvano Marchetti, Ordinario di Geotecnica nell’Università dell’Aquila, scomparso lo scorso dicembre. L’analisi della Risposta Sismica Locale del sito è prescritta dall’attuale normativa, NTC 2008, ed è uno strumento indispensabile per valutare le modifiche in ampiezza, in frequenza e in durata che le onde sismiche subiscono per effetto delle locali condizioni stratigrafiche e topografiche. La caratterizzazione dinamica dei terreni di fondazione di un edificio mediante specifiche indagini geotecniche costituisce, quindi, un passo fondamentale per una attendibile valutazione delle azioni sismiche di progetto. Nel campo delle indagini geotecniche in sito, sono molti i contributi internazionali di ricerca dovuti alla rilevante attività del Prof. Silvano Marchetti, che ideò e sviluppò il dilatometro piatto, oggi diffuso in tutto il mondo. Questa apparecchiatura è stata anche implementata con un modulo sismico, che consente di ottenere una misura molto affidabile della velocità di propagazione delle onde di taglio nei terreni, in aggiunta ai parametri geotecnici di uso comune. A queste tematiche si riconducono le presentazioni dei relatori che si alterneranno durante la giornata. I lavori saranno aperti dal Prof. Angelo Luongo, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale (DICEAA) dell’Università degli Studi dell’Aquila, dall’Ing. Elio Masciovecchio, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, dal Dott. Nicola Tullo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo. Seguiranno le relazioni di  professori come Gianfranco Totani, Giovanni Bosco, Paola Monaco, Marco Tallini, afferenti al DICEAA dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Ing. Diego Marchetti dello Studio Prof. Marchetti di  Roma, del Prof. Alessandro Pagliaroli dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, del Dott. Paolo Di Marcantonio, geologo e libero professionista di Pescara, dell’Ing. Ferdinando Totani, libero professionista de L’Aquila, dell’Ing. Sara Amoroso dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia aquilano. Lo spazio di discussione chiuderà l’intensa giornata di lavoro.

Ripartire dalla prevenzione e dal sisma bonus

Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila Elio Masciovecchio interviene sui temi della ricostruzione dopo il sisma di Ischia e ad un anno da quello che ha messo in ginocchio il centro Italia. Riequilibrato a garanzia delle fasce sociali più deboli, il provvedimento del governo rappresenta una soluzione possibile per la messa in sicurezza degli edifici. Necessaria una campagna  capillare di informazione  verso i cittadini

Ripartire dalla prevenzione, principio da tradurre in pratica senza più indugi e ripensamenti. “La prevenzione è una necessità improcrastinabile per questo Paese” dice il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila Elio Masciovecchio a seguito del sisma che ha colpito Ischia e soprattutto ad un anno esatto da quello che ha messo in ginocchio buona parte dell’entroterra dell’Italia centrale.  “Ricordiamo quei momenti con dolore, noi che li avevamo vissuti alcuni anni prima – spiega Masciovecchio – ed ora non possiamo che dimostrarci vicini ai nostri fratelli di Amatrice e degli altri luoghi fatti crollare dalle scosse. La nostra vicinanza fisica, la nostra prossimità di territorio è anche  emozionale, così come non dimentichiamo il popolo ischitano. A questo proposito confermiamo, come Ordine professionale, la massima disponibilità a recarci nell’isola per apportare il nostro contributo nel caso  ci venisse richiesto dalla Protezione Civile, così come accaduto nel passato“.

Dopo l’emozione è però l’ora della riflessione su quanto sta accadendo in Italia, “ormai un Paese sismico per eccellenza, anche se in alcune parti con più rischi ed in altre meno“.  E di fronte alla terra che trema ormai con impressionante continuità che cosa si può fare? Non perdere mai di vista la prevenzione e gli strumenti che possono contribuire a realizzarla. Alte vie per Masciovecchio non ce ne sono. E la prevenzione può partire, per il presidente degli Ingegneri aquilani, innanzitutto da una vasta e capillare campagna d’informazione e conoscenza verso i cittadini sulle loro condizioni abitative, sullo stato in cui si trovano gli edifici ed incentivare di conseguenza le messe a norma e le opere di manutenzione. Che non possono prescindere dallo strumento ideato dal Governo, il sisma bonusl’unica soluzione applicabile” per Masciovecchio “seppure da rivedere  in alcuni suoi elementi caratterizzanti“.

Il sisma bonus non rappresenta il rimedio assoluto, ma un primo passo decisivo per ricreare le condizioni di adeguata abitabilità per molte case italiane, prendendo atto, poi, che tale strumento potrebbe rappresentare anche un decisivo motore di rilancio economico. “Senza un contributo da parte dello Stato i cittadini non possono e non riescono a mettere mano alle proprie case, per questo plaudiamo al sisma bonus, pur evidenziando la necessità di riformulare alcune sue componenti. E’ questa l’unica possibilità che ha lo Stato in tema di sicurezza antisismica per salvaguardare i propri cittadini e la stessa finanza pubblica“. Vanno però riscritti alcuni parametri per evitare che il beneficio della misura possa essere raccolto quasi esclusivamente da chi può permettersi economicamente l’accesso ai fondi e quindi di procedere con i lavori.

Vanno tutelati innanzitutto i meno abbienti. E’ vero che  nel documento è prevista la cessione del credito d’imposta tuttavia senza ulteriori accordi con le banche anche  la cessione del credito rischia di  rimanere un contenitore vuoto, un’opportunità mancata. Servono a monte operazioni calibrate e fattibili con gli istituti di credito che possano rendere possibile il ricorso alle risorse per chi ha meno possibilità. Le fragilità sociali non possono pagare costi ulteriori“, conclude Masciovecchio.

In Cina per crescere professionalmente

L’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila ha organizzato un viaggio tecnico guidato come ulteriore tassello alla formazione professionale. La categoria ha necessità di spaziare, di confrontarsi e in ogni parte del mondo , nessuna esperienza formativa deve essere preclusa”, spiega il Presidente Masciovecchio

Incontro alla Cina, ai suoi numeri esorbitanti e a criticità di dimensioni difficili da capire per chi è abituato, rispetto ad essa, a visioni più modeste. Proprio in Cina sono stati per una visita guidata tecnica e seminari gli ingegneri aquilani, che hanno approfittato della trasferta professionale per confrontarsi con una realtà, anche ingegneristica, certamente molto diversa. L’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, nel perseguire la propria via all’internazionalizzazione ha scelto quindi, volutamente, di esplorare un Paese con pochi elementi in comune con l’Italia, affacciandosi innanzitutto sulle grandi differenze esistenti, a partire dalle proporzioni delle stesse opere. Il viaggio ha fatto parte di un progetto, spiega il Presidente dell’Ordine Elio Masciovecchio, finalizzato alla “crescita culturale e tecnica dei nostri ingegneri soprattutto dei più giovani. L’internazionalizzazione rappresenta infatti uno degli elementi fondanti del mio mandato per favorire la formazione professionale. Gli ingegneri hanno necessità di spaziare, di confrontarsi e questo può avvenire sia al di fuori del proprio comune di appartenenza sia in Paesi molto lontani come la Cina, nessuna esperienza formativa deve essere preclusa“.

Esperienza che tecnicamente ha consentito di poter osservare da vicino anche opere ingegneristiche di assoluto valore sia che fossero state realizzate nei secoli scorsi sia di fattura più recente, come il magnifico skyline di Shangai. Città e paesaggi, Pechino e Piazza Tian An Men,  residenze imperiali, giardini e padiglioni, le tante fonti di ispirazione, insieme allo studio compiuto nei seminari, hanno offerto grandi opportunità agli ingegneri per verificare sul posto non solo le bellezze d’Oriente ma soprattutto la loro natura tecnica ed un valore culturale certo spendibile anche da un punto di vista ingegneristico. “Lo scopo del viaggio è provare a crescere personalmente e professionalmente poiché solo conoscendo realmente culture diverse e confrontandosi attivamente con esse è possibile aumentare anche le competenze sul lavoro e gli orizzonti professionali facendo crescere le proprio capacità di scegliere e decidere nei momenti opportuni“. La Cina quindi, una pietra di paragone complessa ma che sembra essersi rivelata senz’altro molto utile agli ingegneri aquilani.

Masciovecchio entra nel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

Un incarico di prestigio che secondo il presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila oltre ad essere un riconoscimento personale lo è anche per  tutto il territorio “che ha permesso lo sviluppo di progetti importanti e decisivi”.

Una designazione di grande rilevanza e autorevolezza e unica sul territorio aquilano. Il Presidente dell’Ordine Provinciale degli Ingegneri dell’Aquila Elio Masciovecchio è stato infatti nominato, su proposta del Consiglio Nazionale degli Ingeneri, come membro del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, il più elevato organo di carattere tecnico in Italia. “Una grande soddisfazione ma anche orgoglio di poter rappresentare la categoria e il territorio in una realtà di così elevato spessore professionale“, ha detto Masciovecchio. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è un organismo che si occupa ai massimi livelli delle più importanti opere pubbliche nel Paese, la stessa realizzazione delle Grandi Opere in Italia ha necessità di fare riferimento a questa struttura composta dai professionisti, docenti e esperti tra i più autorevoli, così come le opere infrastrutturali o le norme per le costruzioni. Le prime sedute per Masciovecchio sono previste i prossimi 21 e 28 luglio, c’è ancora un po’ di tempo per prepararsi ad un incarico che il presidente degli ingegneri aquilani definisce “estremamente prestigioso. Ringrazio comunque, oltre al Cni che ha proposto direttamente la mia candidatura, lo stesso Ordine dell’Aquila che mi ha permesso di lavorare a molti progetti interessanti e qualificati così come ringrazio tutto il territorio. Se posso entrare al Consiglio è certamente perché ho avuto la possibilità di collaborare con tanti operatori che hanno consentito lo sviluppo e la realizzazione di numerose iniziative importanti e decisive per queste zone che hanno dovuto affrontare momenti e situazioni durissime. Se è un riconoscimento alla mia attività, questa nomina lo è anche per tutte le persone che in questi anni mi hanno affiancato“.

Per gli enti pubblici nasce il quaderno del web designer

Promosso dagli ingegneri aquilani in collaborazione con il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il volume consente a Ordini professionale e Pubblica Amministrazione di progettare i propri siti web in maniera adeguata e fruibile al fine di agevolare i cittadini a reperire le giuste informazioni

Arriva dall’Aquila, quindi, la risposta per orientarsi nel web.

Fare un sito web può sembrare un’operazione semplice. Farlo seguendo i criteri  di design e tecnici e le normative nel caso di un ente o una pubblica amministrazione è un’altra cosa. Ci vogliono dei professionisti“. Ad affermarlo è Elio Masciovecchio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta oggi (26 maggio 2017, ndr) nel capoluogo abruzzese della presentazione – in anteprima nazionale – del quaderno del web designer.

Si tratta di una bussola per orientare gli enti pubblici a progettare i propri siti web in maniera adeguata e fruibile al fine di agevolare i cittadini a reperire informazioni e allo stesso tempo verificare lo stato di salute dei propri portali.

Il Quaderno del web designer è stato realizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, su richiesta del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri.

Il quaderno – hanno ribadito Bruno Lotorto e Maurizio Vicaretti, consiglieri del centro studi del CNI ha una funzionalità quotidiana, considerando che al suo interno è previsto un esempio vero e proprio di capitolato standard per l’affidamento della realizzazione del sito. Inoltre, la costruzione del sito deve rispondere a criteri precisi e puntuali.” Non contenuti tecnici, quindi, ma manageriali messi a disposizione di chiunque abbia una necessità nel mondo di internet.

Evitare che l’assenza di competenze specifiche diventi un freno allo sviluppo della comunicazione della PA sia verso l’interno che verso l’esterno – ha esordito Sante Achille, ingegnere aquilano che dal 1995 si occupa di ingegneria dell’informazione e curatore del Quaderno – è alla base di questa iniziativa“.

 

Con il Quaderno del web designer portali più rigorosi ed efficaci

L’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila in collaborazione con il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri presentano uno strumento utile e necessario a ottimizzare e migliorare la progettazione e i siti web per Pubbliche Amministrazione ed Ordini professionali di tutta Italia

Nasce a L’Aquila e su iniziativa dell’Ordine provinciale degli Ingegneri ed in collaborazione con il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, un nuovo strumento in grado di gestire al meglio i contenuti e i servizi multimediali per Pubbliche Amministrazioni e Ordini professionali di tutta Italia: sarà infatti presentato nel corso di una conferenza stampa il Quaderno del web designer contenente le linee guida per la progettazione e la realizzazione dei siti web. Un tassello di rilevante significato per l’intero mondo dei professionisti e delle PA che potranno contare su queste pagine per verificare adeguatezza e attualità, tecnica e di contenuti, dei propri portali, con conseguenze positive per i cittadini alla ricerca di informazioni, i quali potranno beneficiare nel modo migliore possibile dei siti web delle stesse Pubbliche Amministrazioni o dei professionisti, rivisti e, nel caso, riadattati. Il Quaderno, che contribuisce a rendere più efficaci e “leggibili” i siti in questione, quindi,  si presenta come uno strumento agile di consultazione per verificare, da parte della categorie professionali che lo utilizzeranno, “lo stato di salute” dei propri portali. Non sta tuttavia solamente nella sua agilità il valore aggiunto del Quaderno ma anche nella funzionalità quotidiana, considerando che al suo interno è previsto un vero e proprio capitolato per l’affidamento della realizzazione di siti web a terzi. Il Quaderno, inoltre, ha lo scopo di garantire maggiore sicurezza e trasparenza complessive dovendo, la sua”costruzione”, rispondere a criteri precisi e puntuali.

Interverranno:

  • Elio Masciovecchio, Presidente Ordine Provinciale Ingegneri l’Aquila – presentazione iniziativa
  • Bruno Lotorto, Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri
  • Maurizio Vicaretti, Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri
  • Sante Achille, Ordine Provinciale Ingegneri L’Aquila
  • Giovanni Lolli, Vice Presidente Regione Abruzzo –  conclusioni
Accelerare l’informatizzazione del territorio

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila ha organizzato un Consiglio Straordinario a Castel di Sangro da dove sono emersi  ritardi dal punto di vista della crescita informatica a discapito dello sviluppo e della realizzazione delle opere 

Occorre accelerare i processi di informatizzazione telematica in tutto il territorio abruzzese, pena il rallentamento dell’evasione delle pratiche burocratiche e di conseguenza della realizzazione delle opere, pubbliche e private”, in occasione del Consiglio straordinario dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila tenutosi a Castel di Sangro, il Presidente Elio Masciovecchio riporta nel dettaglio le esigenze espresse dal territorio. Non si vive di sole infrastrutture fisiche, anche quelle telematiche stanno assumendo un valore sempre crescente: “Perché l’urbanizzazione tematica  possa davvero compiersi, è necessario dotare il territorio di un solido bacino infrastrutturale ma mentre nelle zone di Pescara, Teramo e Chieti ciò è avvenuto in misura maggiore, in quelle dell’Aquila si vive una fase ancora arretrata. Il Presidente della Provincia ci ha dato rassicurazione che i lavori verranno avviati, speriamo si possa darvi seguito in tempi brevi”.

L’Ordine degli Ingegneri continua intanto ad organizzare alcuni dei propri Consigli al di fuori del territorio di riferimento, “per cercare di far emergere la situazioni più problematiche e dar voce alle istanze di queste aree. Ora si è scelto Castel di Sangro, essendo una città piuttosto lontana dai centri nevralgici della regione e quindi capace di portare in superficie esigenze particolari, non è un caso che la necessità di creare le condizioni per una maggior e migliore opera di informatizzazione sia partita proprio da qui – spiega ancora Masciovecchio – Gli ostacoli burocratici sono di pari livello a quelli fisici, dovuti ad un certo isolamento geografico della città. Le pratiche istruite a Castel di Sangro devono compiere due o tre volte il percorso di andata e ritorno con Sulmona dove si trova il Genio Civile di riferimento prima di poter avere il via libera definitivo. La stessa situazione si verifica con la Sovrintendenza. Una giostra paradossale con cui si spreca tempo, che può invece essere accorciato con lo sviluppo di nuovi e più produttivi sistemi informatici. Noi pensiamo che una città talvolta in sofferenza per la lontananza dai principali centri dell’Abruzzo, non possa essere costretta a subire anche l’isolamento informatico. Colmare questo ritardo sarà sinonimo di progresso e crescita”.

Crescono gli ingegneri consulenti nei processi

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila ha organizzato un corso formativo sulle Consulenze Tecniche d’Ufficio, utile a fornire alla categoria strumenti ulteriori per  affrontare casi giudiziari. L’evento sarà visibile in diretta streaming anche nelle sedei di Avezzano e Sulmona e consente l’acquisizione di 8 crediti. 

Siamo orgogliosi di poter offrire ai Corpi giudiziari del territorio le competenze dei nostri professionisti per consulenze e perizie spesso riguardanti casi di notevole rilevanza giuridica“, è questo il senso attribuito dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila Elio Masciovecchio al prossimo Corso organizzato dallo stesso ordine nella sede della città aquilana, visibile in diretta streaming anche ad Avezzano e Sulmona, dal titolo “Aspetti procedurali nella CTU in campo civile e penale”.

Saranno soprattutto i giovani a beneficare di questo corso, utile ad introdurre gli ingegneri all’interno di un mondo, quello della giustizia, dove vigono parametri procedurali piuttosto diversi da quelli tradizionali e che è necessario conoscere approfonditamente. Abbiamo voluto organizzare l’evento – riprende Masciovecchio – proprio perché riteniamo particolarmente significativo istruire la categoria, anche attraverso gli interventi di relatori autorevoli, sull’opportunità rappresentata dal diventare consulenti tecnici d’ufficio, chiamati a fornire le proprie prestazioni in casi e contesti molto delicati come quello dei processi, sia civili che penali. Allo stesso modo, oltre ad essere motivo di orgoglio, questo particolare aspetto della nostra professione risulta estremamente delicato. Ecco perché occorre una formazione e una preparazione adeguata e rigorosa“. Il campo delle attività di Consulente Tecnico d’Ufficio è molto ampio, gli ingegneri possono essere infatti chiamati a rispondere su casistiche legate al sistema infrastrutturale, edilizio, energetico, ed anche tecnologico, “campi che conosciamo molto bene ma che, nelle Ctu, ci portano a dover fare i conti con modalità procedurali diverse da quelle che siamo soliti utilizzare“.

Il corso avrà durata di due giorni, venerdì 24 marzo (a partire dalle 14.30) e sabato 25 marzo con chiusura all’ora di pranzo e darà la possibilità a chi lo avrà frequentato di contare su 8 crediti formativi, acquisibili seguendo il 90% degli incontri e superando un test finale la mattina del 25 marzo.

Senza sistemi digitali al Genio Civile, pratiche bloccate

L’Ordine degli Ingegneri de L’Aquila esprime preoccupazione per l’applicazione della legge regionale 28 in vigore dall’aprile 2016. Mentre l’acquisizione dei progetti al Suap avviene con procedure telematiche, all’ente quelle informatiche non sono possibili e questo provoca impasse gravi per i professionisti e per la stessa cittadinanza,  spiega il presidente Masciovecchio

Senza l’adeguamento telematico del Genio Civile molte pratiche rimarranno inevase ancora per troppo tempo con gravi rallentamenti alla realizzazione delle opere, comprese quelle relative alla ricostruzione“. L’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, raccogliendo le istanze della categoria in occasione di un Consiglio decentrato tenutosi ieri ad Avezzano ed aperto agli iscritti della Marsica, ribadiscono l’allarme lanciato in merito ai ritardi persistenti nell’avanzamento delle procedure amministrative causate dal mancato adeguamento informatico dello stesso Genio Civile. La legge regionale 28, in vigore dall’aprile 2016, regola il passaggio delle procedure di deposito a quelle autorizzative e sembra andare incontro a molteplici difficoltà di applicazione. “Mentre l’acquisizione dei progetti al Suap – spiega il Presidente Elio Masciovecchioavviene regolarmente in via digitale, il Genio Civile non dispone ancora dei sistemi telematici ed è questa mancata interrelazione a comportare i rallentamenti nell’evasione delle pratiche e di conseguenza gli enormi, evidenti, disagi sia ai professionisti, che vedono bloccato il proprio lavoro, sia alla stessa cittadinanza“. L’effetto di questo impasse è ben fotografato, come spiega ancora Masciovecchio, “dalle montagne di faldoni cartacei che il Genio Civile si trova a dover gestire, con la conseguenza di procedure ferme nel cratere sismico“. Se infatti la questione è riemersa con forza in occasione del consiglio decentrato di Avezzano, questa, in realtà, finisce per investire l’intero territorio: “La legge 28 funziona sulla carta, purtroppo nella pratica la Regione non è riuscita ancora ad adeguarsi, dotando, come sarebbe stato opportuno in dodici mesi, il Genio Civile di quei canali informatici che potrebbero velocizzare e rendere immediati molti passaggi. Trasmettendo da remoto, si eviterebbero tra l’altro le lunghe code agli sportelli degli uffici che comportano perdite di tempo invece utilissimo per avanzare nella ricostruzione“.

Sicurezza sismica, a L’Aquila i migliori edifici del Centro Italia

A riferirlo è il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, che fotografa la situazione del capoluogo abruzzese a seguito dei recenti sismi nonché di quello del 2009. E assicura piena collaborazione nel segno della professionalità e della vicinanza verso i cittadini. 

“L’intero patrimonio edilizio a L’Aquila e nelle zone limitrofe è di gran lunga superiore a quello delle altre città perché il terremoto ci ha imposto di apportarvi migliorie dal punto di vista sismico. Speriamo che lo Stato si impegni per fornire a tutti i cittadini questa opportunità, e non solo sulla scia di eventi emergenziali, ma decidendo di investire finalmente sul fronte della prevenzione”. È questo il quadro che il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, Elio Masciovecchio, traccia sulla situazione aquilana e non solo a seguito dei recenti terremoti che hanno nuovamente scosso il centro Italia.

“Quanto accaduto dovrebbe farci riflettere. – continua Masciovecchio – Probabilmente quello di cui il nostro Paese ha maggior bisogno è che si intervenga non tanto dando i soldi a chi risparmia di più dal punto di vista energetico – aspetto che rimane comunque di primaria importanza – ma a chi cerca di proteggere la vita delle persone, anche attraverso la possibilità di usufruire di finanziamenti europei”. E se guardiamo alla realtà di L’Aquila, secondo il numero uno della categoria abruzzese, le abitazioni sono tecnicamente più affidabili rispetto al periodo precedente del 6 aprile. “I nostri edifici – assicura ancora – sono i migliori di tutti il Centro Italia perché sono stati già oggetto di interventi di miglioramento. Per citare un esempio, a L’Aquila bisogna garantire almeno il 60% di sicurezza sismica per le case classificate come E, ovvero quelle che hanno subìto nel 2009 i danni più gravi”. Tuttavia, nonostante i nuovi ‘allarmi’ registrati di recente, nessuna norma nazionale prevede il certificato di vulnerabilità, mentre per Masciovecchio “sarebbe ormai auspicabile al fine di aumentare la consapevolezza del rischio sismico e iniziare a mettere in sicurezza tutto il patrimonio edilizio nazionale.”

Essere vicini al cittadino, garantendo una professionalità adeguata e coerente alle diverse problematiche, è, del resto, una delle priorità per l’Ordine degli Ingegneri aquilani.  “Stiamo continuando a mettere a disposizione i nostri volontari, laddove necessario, per le verifiche di agibilità, coordinate dalla Protezione civile. – prosegue il presidente – A L’Aquila e in tutto il cratere sismico rimane però un problema: ricostruire i centri storici. Le abitazioni della periferia sono completate per più del 95%, mentre per il centro storico stiamo lavorando con risultati importanti e dobbiamo continuare a farlo, a prescindere da eventuali altri terremoti.”

Chiudere la ricostruzione del centro storico, comprese le frazioni e tutti i comuni del cratere, entro sei anni rappresenta l’obiettivo da perseguire. A patto che ci siano i soldi, come in questo momento. Parola dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila.