Sala Stampa

Gli ingegneri aquilani in visita alla linea C a Roma

Gli ingegneri aquilani in visita alla linea C a Roma

L’Ordine provinciale della categoria ha organizzato nei giorni scorsi un monitoraggio tecnico nella capitale alla più grande infrastruttura di trasporto pubblico di tipo driverless  guidata e controllata a distanza in maniera automatica

Nell’ambito delle attività di formazione professionale l’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila nei giorni scorsi ha effettuato una visita tecnica nei cantieri per la costruzione della terza linea della metropolitana di Roma denominata Linea C.

La giornata è iniziata nei locali della Società Metro C, il soggetto che ha assunto il ruolo di coordinamento di tutte le attività di esecuzione dell’opera nella sua veste di General Contractor,con un una esposizione da parte dell’ingegner Marco Cervone delle problematiche affrontate, nella progettazione e poi nelle fasi di scavo, al fine di salvaguardare l’immenso patrimonio monumentale del sottosuolo della Capitale.

La giornata è proseguita con la visita della Stazione di Teano, già entrata in funzione, ed il trasferimento alla Stazione di San Giovanni per proseguire lungo il tratto Amba Aradam/Ipponio. La delegazione aquilana, sotto la guida dell’ingegner Eriberto Bucci,ha potuto prendere visione e conoscenza della fase di gestione del cantiere e delle procedure di lavorazione anche tramite l’impiego di Tunnel Boring Machine (TBM) del tipo a bilanciamento del fronte mediante pressione di terra (EPBS). Le TBM utilizzate nell’ambito della Linea C hanno una sezione di scavo di 6,70 m di diametro con anelli di rivestimento di spessore di 30 cm. A seguito del passaggio della TBM la galleria è completa del suo rivestimento definitivo e pronta per essere attrezzata con la messa in opera dell’armamento e degli impianti tecnologici indispensabili per il controllo e la gestione del traffico ferroviario. Nell’ultimo tra i cantieri visitati, i tecnici aquilani, guidati dall’ingegner Foti e dai vari responsabili di cantiere, sono potuti entrare tramite un trenino di lavorazione fin dentro gallerie realizzate con scavo meccanizzato e quindi procedere all’interno delle Tunnel Boring Machine.

Un’esperienza bellissima– ha sottolineato il Presidente dell’Ordine Pierluigi De Amicisutile ad ampliare le nostre conoscenze tecniche e a ribadire, ancora una volta, come l’ingegneria italiana, quando è posta nelle condizioni di esprimere per intero tutta la professionalità, sia all’avanguardia. Un’esperienza che il nostro Ordine, approfittando della disponibilità della Società Metro C, ha in mente di ripetere prima della fine dell’anno per consentire a sempre più colleghi di poter entrare in un cantiere che offre spunti di riflessioni in diversi ambiti dell’ingegneria“.